la meglio gioventu’

«…c’è un percorso da non sciupare, ed è quello della conoscenza degli altri. E’ un percorso non sempre divertente, una sete che può indifferentemente portare due dolci ragazze nell’inferno di Baghdad o un impaurito condomino d’occidente a mettere il naso nella piazza sotto casa. In questo senso piazza Vittorio, se in questi giorni vi capita di passarci, è davvero una bella piazza. A piazza Vittorio e dintorni si sta svolgendo questa manifestazione di contaminazioni e di accoglienza, che si chiama Enzimi. A piazza Vittorio ci sono dei magazzini di abbigliamento, dove poveri e immigrati (categorie in aumento, nonostante le rimozioni collettive) si vestono a poco prezzo. A piazza Vittorio è nata, e magari può capitare di incontrarla, la famosa Orchestra di Piazza Vittorio, quella composta da musicisti immigrati di ogni parte del mondo e di mille musiche, raccolte in un bel disco. Ed è sotto un palazzo tra i portici di piazza Vittorio che in tanti si ritrovano adesso: dove c’è la sede di “Un ponte per”, l’organizzazione umanitaria di cui facevano parte le due giovani Simone, rapite a Baghdad. Dalle finestre di “Un ponte per” (addobbate di bandiere arcobaleno) si spera, si lavora, si attendono notizie, si tiene duro. Domani sera ci si arriverà – in tanti – con una fiaccolata. Di nuovo una fiaccolata in strada, che tempi bui questi.»



Grazie, Ludik